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Recensione: "Il Ronin e la Volpe" di Cornelia Grey

Titolo: Il Ronin e la Volpe
Autrice: Cornelia Grey
Editore: Self-published
Genere: Novella fantasy
Pagg.: 113
Prima edizione: 26 ottobre 2016 
Prezzo ebook: € 2,99  - Disponibile in KU 
Prezzo cartaceo: € 5,20
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Sinossi 
Nel Giappone feudale, Kaede Hajime vive da ronin vagabondo, un samurai senza un signore. Quando passa la notte in una locanda, il proprietario lo implora di aiutarlo a fermare una pericolosa kitsune, uno spirito volpe, che tormenta il villaggio. Ma, quando cattura lo spirito, che ha la forma di un bellissimo ragazzo, Hajime scopre che anche la kitsune ha dei problemi. La perla che contiene l'anima dello spirito è stata rubata, rendendolo schiavo del suo nuovo padrone, che lo obbliga ad attaccare il villaggio.

Hajime accetta di aiutare la volpe a recuperare il gioiello, ma vivere con uno spirito volpe non è facile, e la fiducia che sta nascendo fra loro è continuamente messa alla prova. Le kitsune sono prima di tutto imbroglione, e Hajime deve capire quanto di ciò che la volpe gli dice sia la verità. A peggiorare le cose, un vecchio compagno di Hajime è in città, portando con sé gli amari ricordi dei suoi giorni da samurai. Hajime deve trovare un modo per recuperare il gioiello prima che il ladro scateni contro di lui i notevoli poteri della kitsune... e cercare di non rimetterci il cuore. 

Recensione 
La storia de "Il Ronin e la Volpe" è ambientata in Giappone al tempo dei samurai.
In questa novella, l'autrice, Cornelia Grey, ci trasporta in un mondo e in una cultura molto diversi dalla nostra, fatta di padroni, servi e demoni.
Il protagonista è un ronin ovvero un samurai senza padrone a cui rispondere.
Io amo la cultura giapponese e i demoni che appartengono alla sua mitologia, e qui incontriamo uno dei miei preferiti — la volpe a nove code — la cui vita si intreccerà con quella del protagonista.

La storia è scritta bene, è scorrevole e gli eventi si svolgono in modo veloce e, allo stesso tempo, graduale; mi rendo conto di aver appena espresso un controsenso ma, sebbene il racconto non sia eccessivamente lungo, gli avvenimenti risultano comunque collocati nel momento giusto, e questo non dà l'idea di un intreccio narrativo affrettato.
I due protagonisti sono ben caratterizzati e sviluppati bene, in più imparano a conoscersi tra loro e ad amarsi secondo un ritmo giusto e naturale.

Mi sono piaciute le varie scene di sesso, non volgari e nemmeno troppo pesanti; tra tutte ne ho apprezzata una in particolare, e cioè quella in cui ho sentito il bisogno del ronin di stare con il demone e la disperazione della volpe nel ricevere da lui ciò di cui ha bisogno in quel momento.

"Il Ronin e la Volpe" è, in definitiva, una bella storia. L'unica pecca, che non incide comunque sulla resa finale del racconto, è forse il continuo ripetersi dei nomi dei protagonisti — le eccessive ripetizioni all'inizio mi hanno disturbato un po' —, ma per il resto è una lettura che consiglio.

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